Edizione Nazionale delle Fonti Francescane

Per una storia delle ENFF

Da Redazione, 28/09/2018


La S.I.S.F. ha da alcuni anni avviato una collana di studi denominata Medioevo francescano, diretta da Enrico Menestò e da Stefano Brufani. Di particolare importanza editoriale è stata la pubblicazione dei Fontes francescani (a cura di E. Menestò e S. Brufani e di G. Cremascoli, E. Paoli, L. Pellegrini, Stanislao da Campagnola. Apparati di G.M. Boccali, S. Maria degli Angeli-Assisi, Edizioni Porziuncola, 1995, pp. XV+2584). Finalità primaria di quella iniziativa era di mettere a disposizione degli studiosi in un unico volume le varie fonti francescane nelle migliori edizioni.

    Da quell’esperienza di ricerca ed editoriale è nata la consapevolezza che le edizioni riproposte in quella sede, molte delle quali non più disponibili da anni, erano l’esito di iniziative distanti nel tempo e soprattutto molto dissimili nella metodologia ectodica (i criteri seguiti per la costituzione dei testi spaziano dalla scelta del codex optimus, a quella dei codices plurimi, a quella dei « gruppi di varianti »). Invero, solo per alcune opere si dispone di edizioni critiche vere e proprie.

    La pubblicazione di testi critici stabiliti secondo criteri uniformi permetterebbe la costituzione di un corpus delle fonti francescane criticamente fondato e base solida e sicura per ogni ricerca filologica e storica.

    Grazie alle esperienze condotte in questi ultimi anni ed alle riflessioni metodologiche sviluppate si ritiene che il metodo ecdotico denominato ‘neo-lachmanniano’ sia il più adeguato per restituire testi il più vicino possibile alla forma originale e per ripercorrere la storia della tradizione manoscritta; questa assume nell’ambito degli studi francescani un’importanza particolare poiché molto spesso riflette nelle innovazioni testuali la temperie culturale e storico-religiosa in cui i compilatori-copististi vissero.

    Dall’anno 1999 la S.I.S.F. sta conducento con finanziamenti ministeriali un progetto pluriennale di ricerca denominato  Microfilmoteca dei manoscritti francescani medievali finalizzato alla raccolta di copie dei principali manoscritti francescani dispersi nelle biblioteche di tutto il mondo. Sono stati individuati circa 1000 mss., dei quali oggi sono già disponibili in copia 500 circa presso la Biblioteca S.I.S.F. I mss. sono stati scelti privilegiando i seguenti contenuti: scritti di Francesco e Chiara d’Assisi, legendae agiografiche, cronache,  commenti alla Regola, costituzioni dell’Ordine francescano, testi liturgici. In questo anno si svolgerà una ampia ricerca per schedare le principali informazioni bibliografiche relative ai singoli codici, procedendo anche alla fotocopiatura della bibliografia primaria relativa ai singoli codici. Questo lavoro preliminare permette di mettere a disposizione degli studiosi incaricati non solo le riproduzioni ma anche tutte le informazioni. In parallelo potrebbe essere avviato il completamento del lavoro di ricerca delle fonti bibliche e soprattutto dei ‘luoghi paralleli’ fonti francescane, ricerca indispensabile nel corpus delle legendae francescane per gli innumerevoli rinvii da fonte a fonte; una parte significativa di questo lavoro è già stato svolto dal p. Giovanni M. Boccali che ha curato gli apparati del volume dei Fontes francescani sopra ricordato.

    L’Edizione delle Fonti francescane prevede la pubblicazione in edizioni critiche (in molti casi le prime edizioni critiche) di opere spirituali, agiografiche, cronachistiche e normative che in alcuni casi rappresentano capolavori della letteratura medievale (prevalentemente in lingua latina, ma anche in lingua volgare).  Il corpus delle fonti francescane è un caso eccezionale, se non unico, sul quale nel corso del secolo XX si sono concentrate  ricerche filologico-letterarie e storiche straordinarie per numero e qualità.  

    Nel piano editoriale è programmata, prevalentemente, l’edizione di opere di autori italiani e di opere di origine italiana; infatti, pur assumendo ben presto una dimensione europea, i francescani autori delle principali fonti francescane agiografiche e cronachistiche furono italiani. In alcuni casi, minoritari, si propone anche la pubblicazione di opere di autori non italiani, poiché utilizzarono come fonte primaria opere di autori italiani (per esempio Enrico d’Avranches) ed in alcuni casi furono i primi testimoni della diffusione del francescanesimo nelle loro terre (Tommaso da Eccleston). Tra gli obiettivi è anche la pubblicazione di varie compilazioni (denominate con i nomi delle città dove è conservato il mss. o dove sono state redatte, ma molto spesso tradiscono un’origine italiana nell’autore e soprattutto nelle fonti utilizzate). Nel caso specifico di alcune compilazioni (Compilazione di Assisi, di Venezia, di Avignone, di Barcellona, di Upsala, o ms. Little, …) la loro importanza nell’ambito filologico e storico è determinate per alcune parti non presenti nelle legendae ufficiali e non-ufficali canoniche o tradizionali, e soprattutto perché rappresentano, seppure con la loro tradizione indiretta, una ramo di primaria importanza della tradizione di opere agiografiche precedenti. L’edizione critica delle principali compilazioni permetterà anche di rendere più celere e più sicura l’edizione delle principali leggende agiografiche che sono le loro fonti principali.